venerdì 24 ottobre 2008

Chi dirige la BCE

Convegno al Corriere per presentare un libro di Bini Smaghi, uno di quelli con il doppio cognome che gestiscono l'euro che, mentre il sistema finanziario stava per crollare, aveva tutto il tempo di scrivere un libro.

C'era Mario Monti, come al solito sempre in palla, Giulio Tremonti, che ormai si atteggia ad oracolo, dopo che crede di aver pronosticato la crisi, e Dario di Vico che, invece di stimolare la discussione sembra fatto apposta per addormentarla.

Meno male che dal pubblico s'è alzato Cesare Romiti che ha chiesto del perchè a noi italiani l'euro ci fa tanto schifo (perchè ci ha resi poveri!) non ostante gli economisti e i banchieri centrali dicano che ci abbia salvato dall'inflazione.

La risposta di Bini Smaghi è stata che non è vero che non abbiamo fiducia nell'euro e la riprova è il fatto che gli italiani, cioè gli ex contadinacci arricchiti, continuino a comprare BOT.

Secondo l'uomo della BCE, questo è un segno di fiducia nella moneta unica e non, com'è nella realta, il segno che l'italico è così abituato a vivere di rendita alle spalle della Repubblica che oggi compra BOT in euro come per lustri ha comprato BOT in lire, forte del fatto che è difficile che un governo consolidi il debito pubblico, anche se già accaduto in passato.

Considerate voi in che mani sta la moneta unica che, a questo punto, non credo abbia molto futuro.

2 commenti:

andrea ha detto...

a me risulta che l'incazzatura degli italiani con l'euro sia dovuta al fatto che gli è stato fatto credere che l'inflazione subita con l'introduzione dell'euro, fosse colpa di prodi.
sappiamo benissimo che il berlusca possiede megafoni mediatici, mentre prodi manco fiatava, ma la realtà è che il berlusca, quando vinse subito dopo l'introduzione dell'euro, non mise in pratica tutti i controlli previsti da prodi, proprio per evitare che commercianti e grossisti approfittassero per portare il cambio 1 euro =1000 lire.
fu un regalo del berlusca al commercio, suo grande elettore, con l'accortezza di riversare le responsabilità su prodi.
poi la maggior parte degli italiani, più propensi a guardar la partita che a cercare di capire come stanno le cose, hanno fatto il resto.
tra l'altro, c'è qualcuno degli osannatori della cdl che si ricorda la finanza creativa di tremonti fatta di derivati e cartolarizzazioni ?
c'è qualcuno che si ricorda che gli enti regionali che si ritrovano con debiti impazziti gli devono dir grazie di averli prima spinti e poi anche autorizzati a quelle "ristrutturazioi" del debito fallimentari ? certo che no, perchè la cdl si guarda bene dal pompare i media in proposito.

Anonimo ha detto...

Caro Roberto,
avrei voluto essere lì anch'io per assistere a questa presentazione, tanto per animare un po' il dibattito!
Enrico C.