martedì 12 agosto 2008

Nucleare, chi paga?

Anche negli USA c'è chi vuole nuove centrali nucleari, ma là il problema non è lo spazio dove metterle o dove seppellire le scorie. Gli USA hanno una densità di 31 ab/kmq contro i 197 dell'Italia, e molte zone sono totalmente desertiche.

Il problema è il costo, valutato in ca. 9,5 miliardi di euro per una centrale a due reattori, una cifra che molte aziende energetiche non hanno e che sarebbe anche difficile reperire sul mercato, sopratutto oggi che c'è una crisi finanziaria.

Qualcuno sogna prestiti garantiti dal governo federale, che ha già i suoi problemi di deficit da gestire, però nessuno pensa che, se smettessimo di usare le risorse terrestri come se fossero infinite, forse troveremmo che, per non costruire nuove centrali e ridurre la dipendenza dal petrolio, basterebbe usare le tecnologie di cui disponiamo.

Con il solo telelavoro di 32 milioni di americani si avrebbe una diminuzione di importazioni di petrolio dal 24 al 48%.

Ma qualche governante queste cose le sa?

1 commento:

Massimo Burioni ha detto...

Carissimo Roberto, queste cose non le sa chi non le vuole sapere... non credi?
Complimenti per il blog, ricco di spunti interessanti.
Saluti da Bruxelles,
Massimo