venerdì 8 agosto 2008

Fatture elettroniche

La prima e-mail è stata spedita nel 1971 mentre Internet è diventato un fenomeno di massa nel 1994, eppure oggi, nel 2008, quattordici anni dopo, ci sono ancora aziende che non hanno capito i vantaggi della rete anche come mezzo per diminuire i costi.

E non sto parlando della Pubblica Amministrazione (PA) che ha ancora i cancellieri che scrivono a mano! Per fortuna con la penna biro e non con quella d'oca.

Mi riferisco ad operatori telefonici, cioè coloro che sono il supporto fisico alla rete Internet.

Wind mi manda la fattura bimestrale via e-mail e questo mi evita buttare nell'immondizia la busta con finestra chimica che mi fa sempre sorgere il dubbio: carta o sacco nero?

Inoltre, evita certamente a Wind il costo di stampa e spedizione, un costo che naturalmente si scarica sul consumatore. E già sarebbe interessante quantificare il risparmio totale.

Anche altri fornitori si stanno lentamente, molto lentamente, troppo lentamente adeguando.

A2A, azienda energetica milanese-bresciana offre il servizio solo da quest'anno, così come solo dall'anno scorso lo fanno anche alcune carte di credito.

Ma quello che è assurdo è che altri operatori telefonici non solo non offrono il servizo di spedizione delle fatture via e-mail, ma nemmeno lo prevedono.

Per quali ragioni? Mistero.


1 commento:

Cristian Cassanelli ha detto...

Lo fa anche TRE da più di 2 anni con le ricariche eseguite on-line.
In realtà il servizio è gestito da Eutelia, che ha in concessione la rivendita delle ricariche telefoniche di Shop3.
Ma questo a testimonianza del fatto che se le possiamo contare sulle dita di una mano, stiamo parlando di gocce in mezzo ad uno oceano di spazzatura che finirà inesorabilmente per sommergerci.
S V E G L I A M O C I ! ! !