Uno dei problemi, (probabilmente insolubile), del sistema fiscale italico è la perdita del senso e di qual'era lo scopo originario di certe imposte, tasse e contributi.
Uno di questi è il ticket sanitario, inventato in UK per scoraggiare il ricorso facile (perchè gratuito) al consumo di medicinali, importato da noi per il solito scimmiottamento acritico e che si è trasformato in un'altra tassa in molti casi assurda.
Infatti, si paga il ticket anche per farsi fare un'operazione agli occhi, - ma al ginocchio o al cuore sarebbe lo stesso -, il che vuol dire che, se non paghi, lo Stato non ti opera e, diventato disabile, ti dovrà dare una pensione d'invalidità con il necessario assegno di accompagnamento.
Ovviamente il suddito paga per farsi operare mentre lo Stato si trasforma da etico in uno che impone il pizzo sulla salute.
Rimane il problema su come impedire l'abuso di farmaci e prestazioni, dove in parte il ticket serve, ma dove meglio inciderebbe un controllo automatico fra dati demografici ed epidemiologici, cosa che non costa molto implementare e che, sopratutto, è utilissima per controllare la spesa delle strutture sanitarie, vere macine dove si distruggono soldi pubblici.
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