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domenica 30 dicembre 2012

Un governo di orbi


Come avevo scritto, i tecnici non possono governare. Governare è una questione complessa, fatta di leadership naturale, carisma e fiducia nel futuro. E la storia è piena di questi esempi di tecnici che credono che governare sia un fatto di numeri quando i numeri sono solo il mero substrato su cui prendere decisioni. 

Il più famoso dei tecnici messi nel posto sbagliato è stato sicuramente Robert McNamara che, improvvidamente nominato dai Kennedy capo del Pentagono, riuscì nell'incredibile impresa di far perdere agli Stati Uniti l'unica guerra della loro storia e dare l'illusione ad altri che si possa vincere contro una superpotenza che il 7 ottobre 2001, cioè un mese dopo l'attacco al World Trade Center, iniziò una guerra senza quartiere contro talebani e Al-Quaeda, eliminando i suoi capi e costringendo i superstiti talebani e quaeddisti ad una sterile guerriglia che ha ancora vive solo perché certe cricche pakistane le danno appoggio.

Anche noi, come quei puttanieri dei Kennedy, abbiamo voluto sperimentare i tecnici. E già con Berlusconi, il palazzinaro riuscito anche lui nell'incredibile impresa - per un governo liberista - di far crescere la spesa pubblica a livelli stratosferici avendo affidato le finanze pubbliche a uno come Tremonti, cioè un commercialista travestito da economista, con idee bislacche sullo stato dell'economia mondiale, da cui migliaia di giornalisti, in ginocchio, si abbeveravano come quelli che credevano che i Whiz Kids della banda di McNamara potessero vincere una guerra con le statistiche invece che con un bel bombardamento chirurgico del Nord Vietnam per ridurlo all'anno zero come, a suo tempo, era stata ridotta la Germania nazista, oggi ormai costretta alle guerricciole dei tassi d'interesse per soddisfare quel po' d'albagia teutonica rimasta nonostante la mazziata ricevuta da Napoleone a Jena, la sconfitta per mano franco-americana sulla Marna nel '18, nonché 50 anni di occupazione franco-anglo-russa-americana a ricordare ogni giorno ai tedeschi a non alzare troppo la testa. Anzi, giusto per la cronaca, mentre i russi se ne sono tornati nella steppa, in Germania ci sono ancora decine di migliaia di soldati americani con il dito sul grilletto.

Tornando ai tecnici alla guida del nostro paese, dopo la disastrosa esperienza tremontiana il nostro presidente della repubblica ha pensato bene di peggiorare le cose, affidando, non solo l'economia, ma l'intero governo ai tecnici, i cui risultati, in termini di gestione della cosa pubblica, finiranno per superare le fesserie di McNamara al Pentagono, con milioni di disoccupati difficilmente rioccupabili, migliaia di giovani laureati costretti a lasciare il paese, un debito pubblico che nonostante le cure tecniche e gli interventi di Draghi, continua a galoppare come un puledro ad Ascot, un'economia in parte moribonda e con la prospettiva che ci resterà un po' di manifattura e un po' di turismo. Insomma, una Grecia più grande.

Purtroppo Monti è un mezzo orbo che guida un governo di ciechi, in un paese dove anche le forze politiche sono del tutto disinformate su cosa accade nel mondo, e basti vedere le stantie ricette di Ichino, Fornero, Fassina e Giannino, che non hanno neppure il buon gusto di tacere, come fanno almeno Grillo, Ingoria, Vendola e Di Pietro, che non è che nascondono la loro ricetta economica: semplicemente non sanno che fare.

Buon Anno

giovedì 14 ottobre 2010

Tigre di carta moneta


Riprendo dal blog di Alfonso Fuggetta l'immagine che dice che siamo ancora in crisi e, se interpoliamo la linea della modesta crescita, dice anche che la produzione potrebbe ritornare a livelli pre crisi solo a fine 2013, e sempre che la Germania non costringa la BCE ad alzare i tassi!

Non dovrebbe accadere, anche se ad Alex Weber prudono le mani, così come prudono ai cinesi che sono diventati loro oggi la tigre di carta, carta di bond USA, che detengono a tonnellate, e carta verde dei dollari che gli americani continuano a stampare per sostenere un 'economia di guerra.

Ma, mentre la Germania ha buon gioco con i poveri greci e basta un bau bau per spaventare l'Italia indebitatissima, la Cina ha già perso la battaglia con gli USA: non può fare niente, deve solo sopportare, perchè costringere l'America a comportarsi in modo virtusoso, cioè non stampare dollari, significherebbe bloccare una speranza di ripresa che oggi è molto anemica, e se l'America va in depressione, si ferma l'intero mercato mondiale, paesi del BRIC compresi.

Poi c'è un'altra ragione più strategica: la Cina, grande paese, è un nano militare, con le sue 180 atomiche non fa paura a nessuno, men che mai agli USA che di atomiche ne hanno 2.400 operative e 9.600 da parte, e i cinesi sono saggi, sanno che quelli verso gli USA sono crediti inesigibili, abbozzano e abbozzeranno, che altro possono fare?

domenica 19 aprile 2009

Errare è umano, perseverare è proprio dei banchieri centrali

Jean Claude Trichet e Lorenzo Bini Smaghi, due della genìa dei doppio-nome o doppio-cognome, hanno detto , urbi et orbi, che loro i tassi a livello USA, UK o Giappone, non li porteranno mai, al limite scenderanno al'1%, fra poco, per farli risalire al primo miglioramento.

In fondo c'è da apprezzarli: in questo mondo di versipelle loro almeno sono coerenti, fino alla feccia; peccato che le conseguenze le sconteranno i milioni di lavoratori che perderanno il posto, quei poveretti con i mutui che vedranno schizzare in alto le rate e gli imprenditori che, con un euro di nuovo alle stelle, non potranno più esportare.

martedì 27 gennaio 2009

Banche: che fare?

Il prof Garicano della London School of Economics ha dovuto fare qualche capriola verbale per (non) spiegare a Sua Maestà Elisabetta II perchè nessun economista avesse previsto la crisi , e pare che la regina ci sia rimasta così male della non-risposta che qualcuno dei suoi cortigiani s'è rammaricato di non essere ai tempi di Elisabetta Tudor che avrebbe fatto tagliare la testa all'impudente professore che se n'era uscito con una bestialità: ogni economista aspettava che qualche collega s'accorgesse della crisi prossima ventura.

Cosa del tutto falsa perchè Robert Shiller, che aveva già previsto la bolla internet in Euforia Irrazionale, aveva scritto, in Nuovo Ordine Finanziario, che sarebbe scoppiata quella immobiliare, causata da prestiti troppo facili, e presentava anche il rimedio all'incertezza, alla base di ogni credito, con la creazione di un archivio mondiale dove fossero censiti i dati finanziari di tutti i soggetti economici.

Tra il dire e il fare, e sopratutto l'ascoltare i saggi con la vista lunga, c'è sempre un oceano di chiacchiere nei salotti TV, e intanto la bolla scoppia e si tira dietro le banche ed il loro castello di strumenti finanziari, basati su altri strumenti effimeri, a formare un gomitolo inestricabile la cui risoluzione non può che essere quella di Alessandro quando tagliò il nodo gordiano con la spada, vale a dire che l'unica soluzione è del potere politico, che ha la forza per imporre soluzioni estreme.

Sicuramente, come suggerito da Robert Shiller, occorre creare questa centrale rischi mondiale, e se ne è accorto anche il serafico Trichet e i suoi scagnozzi, quando chiedono l'istituzione di una vigilanza europea (otto anni dopo la rabberciata introduzione dell'euro), ma occorre anche salvare, con un atto straordinario d'imperio, le banche tutte, anche quelle che non vogliono essere salvate e che stanno raschiando il barile.

L'unica soluzione è che gran parte del settore del credito nella UE, ma direi anche nel resto del nord del mondo, sia nazionalizzato o, come dice Jacques Attali, europizzato, in quanto la UE, che non ha debiti, ha la forza finanziaria per acquisire le macerie delle banche.

D'altra parte, eliminati gli arzigogoli dei derivati, la concessione del credito, basato su dati oggettivi, è cosa semplice e con poche regole: prestiti a tassi bassi a chi è solvibile, prestiti proporzionalmete più cari per gli altri, nessuna partecipazione al rischio d'impresa. Una semplice attività burocratica.

mercoledì 8 ottobre 2008

Bandiera Bianca

La BCE ha tagliato i tassi!

E implicitamente ammette, di avere fatto la più grande cazzata della storia quando, per seguire astrusi modelli teoretici di monetaristi acritici, ha innalzato i tassi a livelli spropositati, ingenerando una stupida inutile devastante corsa con la FED a chi li portava sempre più in alto.

La classica gara che fanno i ragazzotti brufolosi sotto alle docce.

Il risultato, che avevo previsto con il buon senso del padre di famiglia, e senza tanto smanettare con astruse teorie economiche, è quello di questi tre post che prego di leggere senza pensare che da qualche parte io abbia una palla di vetro, ma di considerare che sono solo uno che ogni giorno osserva e parla con la gente comune, la povera gente sbattuta come fuscello nella tempesta, gente che deve avere paura del futuro, senza che ce ne sia bisogno, perchè abbiamo tutta la tecnologia e tutte le capacità per far vivere bene anche il popolo, oltre ai quei teorici che si trastullano con i tassi, comodamente seduti nelle loro torri di avorio, con stipendi favolosi, pagati da noi miliardi di poveri cristi in croce!

La BCE crea inflazione

Spiegazioni per non addetti ai lavori

L'euro guidato dai ciechi

venerdì 12 settembre 2008

Sotto a chi tocca!

Fanny Mae e Freddy Mac sono andate, fallite, e bene ha fatto il governo USA a salvarle, nonostante che certe vestali EU del libero mercato si siano sturbate alla notizia che il paese del liberismo avesse preso una misura così statalista.

Purtroppo gli americani hanno un difetto genetico: quando hanno un problema lo devono risolvere. E' una malattia. Non stanno lì a piangere per anni sul World Trade abbattuto.

Prendono un esercito e il 7 ottobre 2001, cioè nemmeno un mese dopo il 9/11, attaccano l'Afghanistan, a ben 10.000 km di distanza, e sbaraccano i talebani.
Così hanno fatto con le due banche inguaiate di crediti inesigibili.
Ora pare tocchi a Leheman Brothers, banca d'investimenti che era tanto fico avere nel CV. Ne seguiranno altre finchè la carta che sostiene altra carta non sarà sparita totalmente (c'è ancora un po' di monnezza finanziaria in giro negli USA).
In Europa, invece, dopo il salvataggio della Northen Rock inglese, pare tutto sia tranquillo, anzi, la BCE continua a tenere i tassi a livelli stratosferci, benche l'economia abbia praticamente l'encefalogramma piatto e nessuna speranza di riaversi dal coma artificiale cui l'ha condannata Trichet con la sua assurda politica monetarista. Un accanimento terapeutico contro un malato già poco vitale che costringerà gli europei ad emigrare a loro volta.
Ma i maligni dicono che, forse non quest'anno, ma l'hanno prossimo sicuramente, anche un paio di banche europee dovrebbero saltare.
Quali? Si accettano previsioni e scommesse.
Ma potrebbe anche non accadere niente. In Europa sono molto bravi a nascondere la monnezza finanziaria facendo un po' di ardite fusioni fra cadaveri e aspiranti cadaveri bancari.
Devono solo mettersi d'accordo su come spartirsi i posti con variopinte forme di governance.

mercoledì 6 agosto 2008

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso

L'economia tedesca frena! Mi fa proprio piacere, anche se le conseguenze le sentiremo anche noi!
Adesso speriamo che la signora Merkel, l'unico capo di governo con le palle nella EU, chiami a rapporto i cacasotto (da inflazione) della Bundesbank e gli dica di ordinare alla banda Trichet di smettere di trastullarsi con il tasso d'interesse, non alzarlo ancora e cominciare a riflettere (ma senza perdere troppo tempo) di riportare i tassi sotto al 3% e, nel contempo, ordinare alle banche di non prestare soldi a chi non li può restituire e/o li usa per scalate senza avere i denari.

mercoledì 23 gennaio 2008

Penna, matita e tassi

Sapete perché in USA si usa normalmente una matita, con l'apposito gommino per cancellare, dove da noi si usa una penna? Perché gli americani, se sbagliano, lo ammettono, soprattutto con loro stessi. Cancellano la stupidaggine e vanno avanti su una strada nuova e diversa. Forse per questo hanno tantissimi brevetti che si ottengono, come diceva il Galilei, "provando e riprovando", cioè sbagliando e correggendo. Bernake si è accorto che il suo predecessore aveva fatto una bischerata ad aumentare i tassi, cosa che aveva indotto l'impossibilità per molti debitori marginali di pagare le rate dei mutui, ed ha perciò corretto con una bella sterzata a 0,75 gradi la rotta sbagliata. In Europa, invece, dove tutto deve essere scritto e sottoscritto con il sangue, perché siamo sempre la patria di Faust, dobbiamo sopportare che la BCE, che sta a Francoforte ostaggio della Germania, debba essere preda acritica delle paure irrazionali dei tedeschi che si vedono sempre a comprare la birra con un paniere colmo di marchi, pardon, di euro svalutati, anche se l'euro sta a 1,47 sul dollaro e arriverà nel 2008 a 2! Qualcuno ha detto che ieri era un altro 11/9 finanziario. In verità è stata una riedizione del 1/9/1939, quando la Germania scatenò la seconda guerra mondiale per seguire i suoi folli capi e le loro malate perverse ideologie. Oggi, per seguire le follie dei nani della Bundesbank, travestita da BCE, stiamo per assistere ad un nuovo suicidio europeo, questa volta economico, che lascerà in miseria milioni di vittime collaterali del monetarismo tedesco. Speriamo almeno che finisca come allora: che i tedeschi, alla fine, ne paghino le conseguenze con un'occupazione della loro economia da parte della finanza anglo-americana che non è schiava di nevrosi, ma pronta ad adeguarsi ai mutamenti di scenario. Alla BCE servirebbe una rigorosa analisi freudiana ed uno stage in una PMI dove si combatte con costi incomprimibili, fra cui il pizzo alle banche, che sui tassi ci marciano.

venerdì 30 novembre 2007

Il banchiere sempre in piedi

Qualche giorno fa Draghi aveva messo le mani avanti facendoci sapere quello di cui tutti si erano accorti: le banche centrali non sono in grado di "capire" le economie diventate troppo complicate. Ciò nonostante la FED e la BCE intervengono a testa di cane ed i disastri dell'aumento indiscriminato dei tassi le vediamo nelle nostre tasche sempre più al verde.
Oggi abbiamo un'altra chicca di un altro ex banchiere centrale, TPS, che sul Corrierone ci fa sapere un'altra ovvietà: che le banche centrali non sono fra loro coordinate e lui auspica che più prima che poi si metta in piedi un meccanismo di sorveglianza europea (ma così limitato a che serve?) che possa capire come i flussi finanziari si muovono in uno spazio ormai ad enne dimensioni.

Considerato che i banchieri centrali escono quasi sempre indenni da qualsiasi crisi economica, anche ne se sono fra i maggiori responsabili, queste uscite sembrano un classico "mettere le mani avanti", magari per non essere coinvolti in qualche tumulto di piazza che, prima o poi, scoppierà in qualche parte d'Europa quando le persone comuni, consumati gli ultimi risparmi, esauriti tutti i lavori legali, grigi ed in nero, si renderanno conto che non si può più comprare pane e latte.

Come Ercolino sempre in piedi, famoso giocattolo premio della Galbani, anche i banchieri centrali non cascano mai grazie ad un solida base di leccaculo spontanei, fatta sopratutto di commentatori economici incompetenti.