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domenica 22 marzo 2009

E se prima eravamo in quattro...

Quando scoppiò la mania delle liberalizzazioni furono chieste ben 120 licenze di operatore telefonico; dopo una manciata d'anni i carrier sono sempre di meno e quelli ancora operativi versano in condizioni di mera sopravvivenza.

Perchè? Perchè i modelli di business sono tutti falliti di fronte alla testardaggine di utenti che si ostinano a usare il telefono solo per parlare e mandare SMS, oltre a una sparuta minoranza che oggi comincia a usarlo anche per ricevere e-mail.

Una delle innovazioni più pretenziose è stata quella di H3G, in Italia conosciuta come la 3, che ha cercato invano di vendere la video-fonia e poi la TV sul telefono, dimenticando che tutti i precedenti tentativi non avevano funzionato perchè la gente non ha interesse a farsi vedere in mutande, senza trucco, con la barba non fatta o magari in un posto dove non dovrebbe stare.

Una volta, si chiamava e si diceva come stai?, con il cellulare si è passati al dove stai? , perchè la mobilità implica anche che finalmente si può mentire sulla propria posizione geografica, cosa che non era possibile con il telefono fisso.

Sulla TV mobile si era espresso SB che, potrà non essere un grande politico, ma sicuramente è un appassionato e, quando gli fecero vedere il calcio sullo schermino del video-fonino disse lapidariamente non si vede la palla , (ergo, è una cavolata).

Oggi i cinesi di H3G pare vogliano vendere la baracca italica, forse a Telecom o a WIND, un passo che è solo uno dei tanti verso macro aggregazioni di società telefoniche che, secondo l'AD di una di queste, porterà a pochissimi carrier e nel mondo.

Ma gli stati europei, proprietari un tempo delle società telefoniche, non potevano farlo prima questo accorpamento, senza creare false illusioni nel pubblico e negli azionisti?

domenica 21 settembre 2008

Più che una Blog-fest era un Blog-mortorio

Si è svolta di recente la BlogFest, un evento che avrebbe dovuto celebrare anche da noi il fenomeno blog che negli USA, tanto per fare un esempio, è in grado di consigliare al GOP di candidare Sarah Palin come VP insieme a McCain.

Siccome il buon giorno si vede dal mattino, s'è subito visto chi sono i blogger italici: gente che ha l'occasione per fare un intervista pepatella all'AD di Telecom, Bernabè, e invece che fa?

Domande banali, domande a risposta obbligata e perfino tentativi di promuoversi come fornitori di Telecom, come se questa non ne avesse già abbastanza fuori alla porta.

M'è bastata questa squallida conferenza stampa, mascherata da chiacchierata con i blogger, per capire l'andazzo della blogosfera italica che, come il resto del paesone è lì, con uno strumento potentissimo in mano, e aspetta Godot, cioè che qualcosa succeda, quando invece dovrebbe essere proprio la voce libera dei blogger a smuovere il pantano fetido che è diventata la terra dove il sì suona, nel senso che tutti, anche i blogger, dicono ormai solo signorsì.

Alcuni nostri grandi così avrebbero definito il blogger italico:

Uno (che) il coraggio non se lo può mica dare (Manzoni)
Tengo famiglia (Flaiano)
L’umanità la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i pigliainculo e i quaquaraquà… (Sciascia).